





Uno, cinque, dieci anni trascorsi a sognare di varcare quel muro.
Ci ho pensato e ripensato, pianificando e rinunciando ogni volta alla via più facile. E così, lentamente il mio “sogno” si è unito a quello di altre centinaia di persone che li dentro hanno lasciato parte dei propri pensieri.
Diversi naturalmente gli intenti, i desideri, i sogni.
Il mio unico interesse era quello di poter fotografare ciò che la mia mente per anni aveva provato ad immaginare per poi mostrarlo a tutti quelli che come me avevano questo semplice desiderio. Il mio “sogno” così è finito all’interno di quel recinto che racchiudeva e ancora racchiude i desideri di tante altre persone…i progetti di tutti quelli che lavorando in fabbrica avevano sperato in una vita decente per se e per i propri figli; o ancora i piani di tutti coloro che da quando la macchina si è fermata hanno creduto di poter realizzare tra quelle mura il “sogno” di una vita, alberghi, teatri, fiere, impianti sportivi…cosa non è stato pensato per questa vecchia fabbrica?!
Oggi quel che resta è un’anima che racchiude al suo interno solo fango e macerie, polvere e ricordi che io ho interpretato come “la discarica dei sogni”.
Nel mio piccolo il “sogno” l’ho realizzato e spero di aver accontentato tutti quei “modesti” sognatori che come me avevano un semplice desiderio, varcare la cortina di vetro.
| 2007 | selezione da mostra fotografica